M’Illumino di Meno, a Spresiano

…sotto i nostri piedi c’è la Terra, e per salvarla bisogna cambiare passo!

23 FEBBRAIO 2018

presso la Biblioteca Comunale di Spresiano, via Dante Alighieri 58, al piano terra

  • dalle ore 17.30 alle ore 19.00

Laboratorio Ri-Creativo

Assieme costruiremo magiche lanterne.

Rifletteremo sui comportamenti per risparmiare energia.

  • dalle ore 19.00 alle ore 19.30

A Lume di Candela

Passeggeremo per le via del nostro paese a lume di candela.

Al termine consegneremo in Municipio una lanterna al Sindaco di Spresiano.
Decalogo
Quest’anno M’illumino di Meno pone particolare attenzione alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi: sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.

Il circolo Legambiente Treviso aderisce a M’illumino di meno condividendo un decalogo sugli stili di vita e sul risparmio energetico dedicato agli adulti, ragazzi e bambini.

 

DECALOGO SUL RISPARMIO ENERGETICO E DEGLI STILI DI VITA SOSTENIBILI

  • Spegni le luci quando non servono
  • Non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici (pc, tablet, etc.)
  • Se hai troppo caldo regola il riscaldamento senza aprire le finestre
  • Scegli di andare a scuola in bicicletta o a piedi
  • Acquista solo il cibo che mangerai
  • Scegli una merenda per la scuola priva di imballaggio
  • In classe spegni le luci, alza le tapparelle
  • L’acqua è preziosa, non lasciare i rubinetti aperti
  • Non sprecare fogli inutilmente.

e per finire …

  • Non risparmiare i sorrisi … perché illuminano il cuore delle persone!

 

Caterpillar Rai

GIORNATA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DEGLI STILI DI VITA SOSTENIBILI

LOGO OK
Campagna di sensibilizzazione promossa da Legambiente Treviso

In collaborazione con il Gruppo Pedibus Spresiano

 

Annunci

M’illumino di meno Treviso (Nordic Walking e non solo)

Il Circolo Legambiente di Treviso aderisce alla camminata libera del 23 febbraio 2018 per M’illumino di meno a Treviso, ed invita la cittadinanza a partecipare.

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Nordic Walking per la quattordicesima edizione di “M’illumino di meno”, l’iniziativa di Caterpillar (programma di Radio due) per la sensibilizzazione al risparmio energetico.
Camminare anche con il buio si può: insieme si socializza e si cammina in sicurezza! Camminata libera o con tecnica del Nordic Walking (si raccomanda l’uso dei bastoncini con gommini).

La conduzione è degli istruttori dell’ASD Strada Facendo.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Si richiede prenotazione per una miglior organizzazione dell’evento
Con il patrocinio di Provincia di Treviso e Comune di Treviso, e il sostegno della Rete trevigiana Lasciamo il segno, Legambiente Treviso, FIAB Treviso, NaturaSi, Trevisoinfo.

Ritrovo: ore 19 in Piazza dei Signori. Saluto Autorità

Inizio camminata: ore 19.30, verso Riviera S.Margherita, Viale Tasso, Restera, strada dei Tappi e rientro

Percorso facile

Lunghezza: circa 8 km

Durata: 2 ore

Note: l’organizzazione è a cura di ASD Strada Facendo. La partecipazione è gratuita e non prevede assicurazione, pertanto la responsabilità rimane a carico di ciascun partecipante.

PRENOTA COMPILANDO IL FORM AL COLLEGAMENTO QUI SOTTO! ATTENZIONE: NON E’ DISPONIBILE IL NOLEGGIO BASTONCINI!

http://www.nordicwalkingtreviso.net/escursione/millumino-di-meno/

Sul Regolamento del Verde di Treviso

Il Regolamento delegambiente verdel Verde approvato mercoledì 24 gennaio scorso dal Consiglio Comunale di Treviso, pur apparendo perfettibile, rappresenta un Atto concreto in direzione del miglioramento della qualità del vivere e della salvaguardia dell’ecosistema urbano della Città, anche individuando la possibilità e modalità di gestione pubblica del verde e istituendo gli orti urbani..
Il Regolamento porta finalmente al governo della gestione del verde privato, norma la potatura vietando le capitozzature, che troppo spesso hanno rovinato pesantemente la qualità delle alberature.
Prevede inoltre il censimento georeferenziato degli alberi e individua una programmazione atta ad aumentare il patrimonio arboreo. Vengono avviati i controlli sul corretto mantenimento del patrimonio arboricolo, con l’indicazione di sanzioni anche molto severe, come ad esempio per il danneggiamento del patrimonio monumentale.
Si tratta di un provvedimento in linea con i nuovi sgravi fiscali legati alla manutenzione e miglioramento di parchi e giardini, che prevede si possa chiedere il riconoscimento e la tutela di alberi di pregio.

Naturalmente Film

Al via la rassegna cinematografica proposta dal Circolo Legambiente di Treviso

TOTALE

Giovedì 19 ottobre prende il via l’iniziativa di Legambiente Treviso “Naturalmente film”- riflessioni per un possibile mondo migliore; una rassegna di docufilm che vuole essere un’occasione di informazione sulla relazione tra l’azione dell’uomo e la sostenibilità ambientale e sociale. Consapevoli che il linguaggio cinematografico spesso è il veicolo ideale per la comprensione della realtà e di alcune problematiche storico sociali, si desidera divulgare buone pratiche di sostenibilità e cultura ambientalista attraverso questo mezzo espressivo.

Il primo sarà “Dove vanno le nuvole” di M. Ferrari vincitore del festival sull’accoglienza di Soleluna a Treviso,dove si raccontano storie delle persone che lavorano nell’accoglienza, storie di uomini e donne che hanno trasformato un’ utopia in realtà :quando soffia il vento del cambiamento c’è chi costruisce muri e chi mulini a vento, recita un antico proverbio cinese e questo film prova a raccontare questo mondo alla rovescia in cui si erigono anche i mulini a vento, in cui ci si rimbocca le maniche e si prova a costruire con quello che si ha. Sarà presente anche il prof. Calò, uno dei protagonisti.

Seguirà mercoledì 25 “Lungo la Piave” su quanto sta succedendo lungo questo fiume sacro alla Patria.

Giovedì 9 novembre sarà la volta di “Punto di non ritorno affascinante resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici, assieme a ciò che tutti noi, possiamo fare per prevenire una fine catastrofica della vita sul nostro pianeta.

Si concluderà giovedì 16 novembre con “Il sale della terra” di W. Wenders, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo.

Le proiezioni avverranno nella chiesetta dei Giuseppini a Spresiano alle ore 20.30

Puliamo la Piave

PULIAMO IL MONDO
Puliamo la Piave

Ritrovo ore 9.30
Domenica 8 ottobre

Parcheggio Palazzon

Via Barcador
Parco Grave Lovadina
AL TERMINE BUFFET PER TUTTI

“…se le formiche si mettono insieme possono spostare un elefante,
se le persone si mettono insieme possono cambiare il mondo…”

Puliamo la Piave

http://www.puliamoilmondo.it
per info mail: legambiente.treviso@gmail.com tel. 3497184206

IN CASO DI MALTEMPO L’EVENTO VERRÀ RINVIATO A DOMENICA 15 OTTOBRE

Evento promosso dai circoli di Treviso e Piavenire
Con il Patrocino del Comune di Spresiano
Istituto Comprensivo di Spresiano

Evento su Facebook
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Dom 9:30 · organizzato da Legambiente Treviso
Parco Grave Lovadina

Impianto allevamento polli Castelfranco Veneto

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Il Circolo Legambiente di Treviso raccoglie le preoccupazioni del Comitato sorto contro l’ipotesi di un nuovo impianto per l’allevamento di polli che dovrebbe essere realizzato a Sant’Andrea oltre il Muson in Comune di Castelfranco Veneto: la vicinanza con le abitazione e le deroghe richieste rispetto alla distanza da altri allevamenti sollevano comprensibili preoccupazioni in termini di salubrità e di rischio sanitario.

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Dal nostro punto di vista riteniamo inoltre che sia da evitare la cementificazione di ulteriore suolo agricolo a fronte di una politica edilizia che ha già disseminato il territorio veneto di capannoni inutili o inutilizzati.

La nascita di nuovi allevamenti intensivi risulta inoltre contraria un modello di sviluppo che dovrebbe invece tendere ad una riduzione del consumo di carne: questi allevamenti hanno un impatto molto forte sul territorio in termini ambientali, paesaggistici e potenzialmente anche sanitari, in caso di zoonosi (come l’influenza aviaria). Attualmente l’associazione è a fianco del comitato nella raccolta firme contro l’allevamento intensivo e segue attentamente il divenire del procedimento.

La Presidente Silvana Carchidi

MANIFESTO PER IL FIUME PIAVE

Manifesto per La Piave – FIUME SACRO ALLA PATRIA – e per tutti i corsi d’acqua.

Il bacino del Fiume Piave, Sacro alla Patria, è tra i più sfruttati e artificializzati d’Europa.
Nell’area montana, appena il 5% degli affluenti è ancora allo stato naturale, il rimanente 95% è già utilizzato a fini idroelettrici.

Nel Medio corso, a causa dei prelievi eccessivi e della carenza idrica che ormai da tempo colpisce i nostri territori, il Fiume è regolarmente soggetto a magre/secche sempre più accentuate, oltre che nel periodo estivo (quando la richiesta per l’utilizzo in agricoltura è maggiore), anche per lunghe fasi nelle stagioni primaverile e autunnale.

In molti tratti, la portata del Fiume si riduce a zero per periodi di tempo significativi, con pesanti ripercussioni sulla fauna e sulla flora acquatiche e sconvolgendo i normali cicli biologici.

Nel territorio della Sinistra Piave, lunghi tratti di fiumi di risorgiva sono scomparsi; in Destra Piave, la zona dei fontanili fino alle risorgive del Fiume Sile a Casacorba è in sofferenza.

Nel basso corso del Fiume Piave, la carenza d’Acqua contribuisce alla risalita del cuneo salino: le Acque del mare, cioè, risalgono il corso del Fiume per diversi chilometri, stravolgendone l’ecosistema e rendendo inutilizzabile l’Acqua a fini agricoli.

La carenza d’Acqua crea problemi alla fruibilità del greto e delle Acque del Fiume, che non si possono più valorizzare per attività turistiche e ricreative, come pesca, iniziative di educazione ambientale, uscite in kayak e canoa, passeggiate, osservazioni naturalistiche, meditazione.

Viene inoltre compromessa gravemente la capacità di autodepurazione del Fiume dagli inquinanti che derivano dagli scarichi urbani e agrari.

Gli ecosistemi della zona golenale e dell’intera pianura alluvionale tendono a cambiare, diventano banali, ripetitivi, privi di valore paesaggistico, monotoni e con una grave perdita di biodiversità.

In questo contesto, non è possibile immaginare uno sviluppo del territorio, con nuove economie che abbiano al centro la valorizzazione ambientale e la fruizione sostenibile.

Per la tutela del Fiume Piave, i firmatari chiedono alle Istituzioni, a tutti i livelli (Regione Veneto, Ministero dell’Ambiente, Unione europea), di:

  • attuare un cambio complessivo di gestione, riconoscendo che mettere al centro il   Fiume significa anche sviluppare nuove economie sostenibili dal punto di vista ambientale, come il turismo naturalistico e la fruizione culturale, ludica, sportiva;
  • programmare una seria politica di risparmio idrico, di controllo delle captazioni, di programmazione oculata degli invasi alpini, di bilancio idrico e di rilascio del deflusso minimo vitale in ragione della salvaguardia ambientale della risorsa FIUME;
  • vista la consistenza dell’uso dell’Acqua in agricoltura (circa il 70%), intervenire con urgenza nel settore primario con una razionalizzazione nella distribuzione dell’Acqua, una pianificazione di colture meno esigenti per quel che riguarda il consumo idrico e con tecniche di irrigazione più razionali;
  • eliminare gli incentivi all’idroelettrico nei casi in cui la costruzione di nuovi impianti comprometterebbe ambienti allo stato naturale, nel rispetto della Direttiva Acque dell’UE;
  • programmare il rilascio d’Acqua dagli invasi dei bacini montani non solo in base alla produzione di energia elettrica, ma anche tenendo conto degli aspetti inerenti alla salvaguardia ambientale del Fiume e all’uso dell’Acqua in agricoltura;
  • monitorare le portate fluviali e le captazioni, anche da pozzi artesiani, in modo da tenere costantemente sotto controllo il bilancio idrico;
  • negare qualsiasi intervento invasivo sul Fiume, a partire da nuove dighe, ulteriori sbarramenti, costruzioni e vigneti nelle aree golenali, asportazione di quantitativi non giustificati di ghiaia e di taglio non giustificato della vegetazione ripariale;
  • favorire interventi di rinaturalizzazione volti a migliorarne il patrimonio di biodiversità, la sicurezza idraulica e la fruizione culturale e turistica sostenibile.

Il fiume è come un organismo vivente, va rispettato e tutelato nella sua interezza, dalle sorgenti alla foce.

Il Manifesto per La Piave è sostenuto da Legambiente Piavenire, Legambiente Sernaglia della Battaglia, Legambiente Pascutto-Geretto Veneto Orientale, Legambiente Treviso, Ass. OpenCanoe OpenMind, Ass. Da Ponte a Ponte, Legambiente del Vittoriese, Italia Nostra Sez. di Treviso, Italia Nostra Sez. di Belluno, Comitato Bellunese Acqua Bene Comune, Mountain Wilderness, Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore, Libera Cadore, Comitato Tutela Paesaggio Veneto, WWF OA terre del Piave Belluno e Treviso, Cipra Italia, Comitato Zoldo c’è e difende i suoi torrenti

Potete firmare la Petizione su Change:
https://www.change.org/p/manifesto-per-la-tutela-del-fiume-piave

 per rimanere in contatto:                                                                                        www.facebook.com/piavenire                                                                        www.legambientepiavenire.it